Domandina veloce sul Macchi 202

Ma la predisposizione per le armi alari, da quale serie viene introdotta ?
E sulle serie precedente, la pannellatura non dovrebbe prevedere nessuno sportellino dietro alla MG e il bordo d'entrata dovrebbe essere continuo, giusto ?
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Commenti

  • maggio 42, dalla serie VII, però qua ti consiglio di tener presente la data maggio 42 e verificare con le serie varie le date di  consegna perchè magari, ma qua andrebbe verificato con tabelle alla mano delle serie e delle date  e matricole, magari una serie V è stata consegnata dopo il maggio 42 ... a quel punto la domanda che mi pongo è: ma se è stata consegnata dopo, la modifica l'hanno introdotta comunque o no ? qua non so mica dare una risposta ... in teoria era una modifica possibile, ma come funzionavano i contratti, ecc ?
    Comunque sembra che ste ulteriori mg siano state poco apprezzate, tanto che furono installate in pochi casi, pur mantenendo chiaramente portellino e dotazione per ...
    Sì, se si trtta di serie e date di consegna precedenti non c'erano sportellini, scarichi bossoli, ecc ... ala liscia liscia 
  • Grazie mille ! Sto costruendo un serie IV, quindi produzione SAI Ambrosini che dovrebbe essere terminata nell'aprile 1942, quindi prima del maggio '42. A sto punto posso stuccare il portellino e le altre pannellature che Hasegawa ha messo nel kit nella zona delle mitragliatrici e lasciare solo le panellature generiche dell'ala.
    Chiaramente essendo un serie IV dovrò poi modificare gli equilibratori per fare la versione senza becco di compensazione (oppure prenderli da un 205 Italeri che ha entrambi i tipi nella scatola)
  • edited October 2016
    deve esser uscito senza le armi alari.
    Poi però cosa accadeva ... le modifiche erano classificate in tre categorie:A,B,C.
    A - modiiche da installare su nuova produzione e anche su tutti gli esemplari esistenti, la modifica era ad opera del personale delle ditte costruttrici. (Es di modifica categoria A: applicazione del blindovetro al parabrezza )
    B - da installare in occasione di riparazioni e revisioni anche sugli esemplari costruiti, oltre a quelli nuovi
    C - non applicate retroattivamente
    A quale gategoria apparteneva l'ala armata ? Non l'ho trovato.
    Che sia uscito senza è dunque certo, che poi perl non abbia subito una modifica per portarlo allo standard secondo modifiche, qua è tutta una scommessa.
    Lascerei perdere  gli equilibratori Italeri, ottieni migliori risultati lavorando sui pezzi esistenti Hasegawa e modificando il tutto.
    PS:
    La serie IV è SAI, ma va dal settembre 42 al giugno 43, per mi casca in piena arma alare in realtà. Son 50 macchine complessivamente.
    Un'altra fonte, che però da la serie IV come Breda ( considerando la data di questa pubblicazione parecchio antecedente la seconda, direi che è più attendibile la prima ), riporta che la serie IV fu tutta costruita senza arma alare, ma che alcuni esemplari furono poi retrofittati.
     

  • edited October 2016
    Le cose si complicano...
    Mi ero basato sul volumetto della Mushroom, che riporta per la serie IV 50 aerei costruiti da SAI tra Novembre '41 e Aprile '42, con matricole MM7409-7458. Il volume Ali d'Italia invece cita le tue date, con le stesse MM del Mushroom.
    Il dubbio mi era venuto perchè da qualche parte avevo letto che la predisposizione era stata introdotta proprio con la serie IV, cosa che era in contraddizione con altre fonti che appunto mi davano la serie VII come la prima con questa caratteristica
    L'aereo che vorrei riprodurre è l'MM7427 della 396a, la foto che lo mostra è datata Agosto '43 e chiaramente non si vede da questa se ci sono o meno le mitragliatrici. Comincio però a pensare che possano esserci state almeno le predisposizioni.
  • Se stai facendo l' Hasegawa 1/48 occhio perché ha un mix di pannelli sulle ali tra cui quelli per i cannoni da 20. Ora non ricordo dove diavolo è la spiegazione ma di certo ce l'ho.  

    Se vuoi sapere con certezza la data di produzione della serie VII mi riservo di fartelo sapere in serata appena consultato documentazione non pubblicata.



  • Ciao Zipper, sto facendo l'Hasegawa ma in 72, dove l'ala ha solo i pannelli del 202 con le MG. Ieri sera in un impeto ho passato il "bianchetto" per cancellarle ma al momento mi conviene aspettare, se poi c'erano sulla IV serie ci metto un attimo a eliminarlo dalle pannellature.
    Sicuramente sapere con certezza la serie VII può essere utile, non è che per caso la tua documentazione dice qualcosa anche sulla IV ?
  • il problema è questo:
    le serie costruttive servivano solo ad indicare amministrativamente le commesse, praticamente il numero di aerei da produrre e pagarei, ma non indicano, probabilmente come diversamente accadeva in altre nazioni e altre organizzazioni produttive, le caratteristiche effettive e le eventuali modifiche, infatti la documentazione dice, e questo lo dice tutta la documentazione , che le serie non individuano affatto le modifiche perchè le modifiche non determinavano affatto l'inizio di una nuova serie, ma le modifiche venivano apportate via via anche a serie iniziata, anzi, pare sia sempre stato così. 
    Non è come con lo Spitfire che la versione MkVb la riconosci subito perchè ha caratteristiche precise, no, qua in sostanza veniva commissionata una certa quantità di Macchi C 202, la si chiamava serie X per individuare il numero di esemplari che la tal ditta doveva produrre in quel periodo e poi se durante la produzione si dovevano introdurre modifiche, sempre con la categorizzazione A,B,C di cui sopra, si apportavano in ditta o meno. Per cui l'unica cosa certa è che da maggio 1942 gli aerei uscivano con le armi alari, e credo che gli altri già usciti venissero predisposti ( qua è una mia illazione perchè non so se la modifica delle armi appartenga alla categoria A e B o sia alla fine una semplice C, in considerazione che molti piloti preferivano volare senza l'arma alare, che non aiutava più di tanto e rendeva invece l'aereo più pesante).
    La documentazione Ali d'Italia è la più recente e secondo me da considerarsi la più aggiornata, per cui direi che la produzione della serie IV è SAI, con le matricole che citi ( del resto le stesse come matricole, ma associate alla Breda nell'altra documentazione di 20 anni più vecchia però ! ).
    Io procederei con il mantenere la predisposizione ma non installare l'arma, per cui tamponando con il pannellino circolare la fuoriuscita della canna dell'arma dall'ala. Non credo sia dispoibile, anche se magari in qualche armadio esiste, la documentazione relativa a quali matricole furono modiicate , ecc ... e in ogni caso la matricola non sarebbe sufficiente, perchè associata alla cellula dalla piastra tagliafuoco del motore fino al complesso di coda escluso,c ome sullo Spit, all'incirca, per cui chi mi dice che la stessa matricola non abbia avuto nel tempo ali diverse ? Di esempi di sostituzione dell'ala, documentati ce ne sono diversi ... per cui non saresti sicuro in ogni caso.
  • Fortuna che doveva essere una domandina veloce, invece come spesso capita le cose si complicano sempre..
    E ne hanno fatti pochi di MC.202, chissà che casino se ne avessero fatti a migliaia ! Certo che noi Italiani eravamo già poco ordinati allora..
    :-D


  • Una cosa normale in qualunque produzione di massa. Fai caso ai B-24 che prodotti da diverse ditte avevano diversi dettagli. Oppure i 109 G-10 che erano la stessa versione sulla carta ma,..... 
  • ci sono alcune immagini della 396 credo nel periodo che ti interessa, e almeno una mi pare proprio non presenti armi alari. Controlla i notiziari CMPR
  • Tenetevi ragazzi, allora:
    Le Macchine e la Storia. Profili. N° 1 - Macchi MC 202
    Armamento.....dalla Serie V altre 2 Breda-Safat alari cal. 7,7 ..per Serie V indica MM 8339-8388 Mar/Lug '42 BREDA.
    In un bellissimo articolo di R. J. Caruana , peccato sintetico, con profili fantasticamente realizzati si legge, tra l'altro, "... additional pair of Breda 7,7 mm gun.... were added to the wings as from  Serie VI..." che individua come MM8081-8130 50 velivoli prodotti da Breda;
    In "Bagliori di guerra", dell'amico Cav. Nicola Malizia  è riportato: dalla VII Serie i Macchi erano equipaggiati con 2 armi alari supplementari....cal 7,7 mm e per serie VII  MM 9023- 9122 di  100  velivoli   di costruzione   Aermacchi   Apr/Lug 1942 Per onestà dice che i dati sono incerti!
    Infine, ma solo perchè non trovo altra mia documentazione, in  "The Macchi MC.202 Folgore- A Technical Guide"
    dell'altro carissimo amico modellista (e che modellista) Di Terlizzi se ne lava le mani con "Armament- All after May 1942 - additional7,7mm fitted one in ..." Grande Maurizio C'è da dire che, almeno, la serie VII e la ditta costruttrice (Aermacchi) coincido con quelle di Malizia.
     Per ora non posso essere più preciso.
    Tex
     
  • dove sono archiviati i diari di squadriglia ? Al ministero ? Son sicuro che la ci sarebbe scritto tutto ... compreso il fatto che i piloti si erano lamentati del deterioramento prestazionale delle macchine con ala armata e avevano fatto smontare tutto ... oppure che no ... ecc ... fuori i diari ! Escile ... i diari
  • Letti e riletti , purtroppo di mezzo c'è stato più di un 8 settembre. Ma soprattutto non vi ho mai trovato più di tanto in modo particolareggiato.
    Più che altro c'era il numero di velivoli partecipanti all'azione, eventuali perdite, danni riportati dai velivoli rientrati, caduti, feriti.
    Quello che poteva interessare il campo modellistico erano le MM ed i numeri di carrozzella dei velivoli, ma pure li da prendere con i molloni.
    Invece le caratteristiche delle singole serie di velivoli erano compito dell'allora Direzioni Costruzioni Aeronautiche che avevano l'onere di preparare i contratti con le ditte velivolistiche. Nei contratti ci doveva essere, per forza, se quella serie doveva o no avere le armi alari, la radio , il .....
    La ricerca non è affatto facile neppure andando alla fonte (Macchi, Aeritalia, ....) non esiste più nulla ti basti questo: molti dei velivoli (quello che ne era rimasto) furono dati alle fiamme per addestramento del personale antincendio dei vari Reparti.  
    Per quanto riguarda le ali armate, anche li c'è tutta una filosofia sul perchè non furono mai impiegate (prima dei caccia serie 5) armi vecchie, gittata e  rosa di tiro, cartucce di vario tipo...ma poi alla fine il problema era ancora quello della potenza insufficiente dei motori e due armi,  con relativo munizionamento in più, si facevano sicuramente sentire se è vero (e non ho nessun motivo di dubitarne) che si rinunciava facilmente a far installare la radio di bordo (che tanto non funzionava mai) per imbarcare qualche litro di benzina in più .

    Vabbè torno a studiare il telefonino che mi sta facendo impazzire.
    Tex  
  • edited October 2016
    Vado un secondo off topic, quindi tex mi confermi che al ministero tengono i diari e è possibile consultarli ?la richiesta è complessa o vai e consulti ? Puoi darmi qualche dritta? Grazie
  • Quando Vuoi Gioca,  se passi per Roma, avvisami un qlk giorno prima ti accompagno io .
    Il Palazzo è a 300 m da Termini  e l'ufficio si chiama "Ufficio Storico" ovviamente.
    Se, poi, rimani un giorno in più ti porto anche a Vigna di Valle se non ci sei mai stato fa piacere vederlo ( con tutti i paletti del caso). Tieni presente che è chiuso il Lunedì.
    L'invito vale anche per altri appassionati del forum.
  • Ho dimenticato: i diari non sono tutti quelli dei Reparti esistenti, sempre per via dell' 8 Settembre, e neppure completi per quelli che sono rimasti.
    Almeno ai miei tempi funzionava così: dopo l'accesso al Palazzo (Non è più il Ministero dell' Aeronautica e la scritta che ornava la parte alta del Palazzo è stata "finalmente " tolta pochi anni fa dopo anni di inutili tentativi) con acquisizione di PASSI ci si reca all' Ufficio Storico dove un Mllo prende in carico la richiesta del visitatore e sparisce nei meandri degli uffici, al suo ritorno, se quello richiesto esiste, porta quasi tutto quello trovato.
    A questo punto si viene accompagnati in una sala dove è possibile consultare i reperti (sotto stretta sorveglianza)
    Capisci, quindi, che non sei tu che cerchi, ma è lui e ti becchi quello che ti porta. Quell'ostacolo non sono mai riuscito a superarlo neppure io che ero.....
    Pertanto la prima cosa da sapere è se esiste documentazione del Reparto che cerchi e questo te lo posso fare io se mi dici l'oggetto della tua ricerca, poi si pensa a come fare/quando
    Tex  
  • Grazie mille delle ulteriori informazioni Tex !
    Decisamente vedo che è difficile avere notizie certe sui particolari di questi aeroplani... al momento per il mio serie IV sto pensando di lasciare la pannellatura visibile. Certo che poi il rischio di scoprire di avere ciccato c'è ! Se no mi faccio una serie successiva su cui sono sicuro di avere la predisposizione per le armi alari..
  • Giorgio segui la dritta di Di Terlizzi, vai con l'anno di costruzione. Lui dice che le due armi aggiuntive sono state installate da dopo Maggio del  '42. Dalla MM puoi risalire sia alla serie di appartenenza che al periodo di produzione.
    Certo la certezza matematica non l'avrai mai, ma non l'ha neppure l'eventuale rompicoj...i che ti verà a criticare il modello può sempre essere che proprio quel giorno le avevano montate/smontate come può confermare il cugggino di Gioca.
    Giorgio hai ragione anche a me non è mai andato a genio fare dei falsi storici sia per colori che per particolari o, peggiore di tutti, per errori di araldica, però alla fine occorre scendere a patti con noi stessi.
    Realizzare un buon modello è difficile, farlo perfetto è impossibile.
    Tanto per dire tutti saprete che il 104 ASA M  monogrigio è in FSN 36270 (così è riportato sulla PT introduttiva).
    Bè, provate a farlo di quel colore....
    Tex
  • Tex, credo che andrò con la predisposizione ma senza installare le armi. Da quel che ho capito erano comunque poco usate, almeno così mi tengo la pannellatura com'è e non devo aggungere le volate..
    Certo che quando si trovano date di produzione diverse su pubblicazioni diverse tocca anche prima cercare di capire chi ha ragione tra le pubblicazioni..
    :-D
  • Soluzione, anche questa, molto veritiera in quanto  i velivoli (di ogni tipo) che uscivano dalle ditte produttrici senza questo o quel particolare erano parecchi anche solo perchè non disponibile a magazzino e se non era indispensabile per il volo il velivolo veniva accettato ugualmente, tanto poi si sarebbe occupato il Rep di renderlo pronto al combattimento.
    Non centra nulla, ma avete mai notato che i nostri velivoli, sia caccia che plurimotori, non espellevano i bossoli dei colpi esplosi, ma li recuperavano?
    Epperchè anche in quel caso eravamo poveracci, i bossoli erano in ottone, lega zinco-rame,  ed il rame è un materiale strategico che da noi scarseggiava pertanto i bossoli si recuperavano per riarmarli e riutilizzarli....ma si poteva fare una guerra.
    Tex
  • edited October 2016
    In realtà mi pare che i Macchi 202 e il 205 avessero i fori sotto le ali per l'espulsione del bossolo ... o era per espellere solo gas ? Io li avevo sempre interpretati come fori per i bossoli, idem il RE 2005 li aveva ... infatti l'ala del 202, da quando fu introdotta l'arma, doveva avere inferiormente un foro rettangolare, che c'è da chiedersi se venisse ostruito qualora l'arma non fosse montata ? Questo dettaglio dovrebbe itneressare Giorgio ... i fori erano tappati o meno ? ALtra domanda dalle 100 pistole ...
      quanto al recupero, mio padre mi raccontava che quando al passaggio delle fortezze volanti, capitava spesso di trovare poi a terra notevoli quantità di bossoli che i ragazzini come lui poi riutilizzavano per i loro giochi, sempre giochi che oggi farebbero inorridire qualsiasi madre, forse pure al tempo ... credo che li utilizzassero per farne poi petardi particolarmente efficaci o altre cosette simili. E raccontava per altro di bossoli americani che erano particolarmente ricercati per la loro dimensione notevole ( immagino fossero quelli delle 12,7), questo significa che di bossoli ne recuperavano di vari tipi ... quando la ricchessa pioveva dal cielo !

  • Più che altro mi sembra di aver capito che nonostante la predisposizione, molti reparti preferissero non montare le mg alari perchè l'aumento del volume di fuoco era trascurabile rispetto al calo di prestazioni.
    E qui torniamo al vecchio problema della quasi cronica carenza di potenza dei propulsori che ha afflitto gli aerei Italiani fino all'avvento dei caccia della Serie 5. A cui si aggiunge un altro problema tipico dei Macchi: una tecnica di costruzione che utilizzava l'alluminio nello stesso modo in cui si costruiva in legno e non sfruttava invece le potenzialità delle moderne tecniche costruttive a semiguscio. I Macchi erano macchine la cui struttura era pesante quindi la capacità di carico era limitata rispetto ad aerei dalla stessa potenza ma costruiti secondo schemi più moderni.
    E qui mi ricollego a quello che dici su quanto fossimo poveracci... alla fine il metodo costruttivo Macchi era tipico di una nazione che non era ancora realmente industrializzata, i nostri erano metodi produttivi da artigiani e i risultati si sono visti in termini di produzione non solo di aerei ma di ogni prodotto necessario allo sforzo bellico.
    Mancanza di capacità produttiva, mancanza di materie prime, totale assenza di ogni coordinazione delle risorse necessarie allo sforzo bellico, solo un folle avrebbe potuto pensare che avremmo potuto competere con nazioni ben più avanzate di noi dal punto di vista industriale. Chiaro che siamo entrati in guerra solo perchè qualcuno pensava che tanto l'avrebbero vinta i Tedeschi nel giro di un paio di mesi, ma messi come eravamo ci conveniva stare alla finestra a guardare come hanno fatto gli Spagnoli
  • allora, mi avete costretto a lavorare chevvepossino
    Gioca
    l'esame delle pannellature del muso non evidenzia fori di uscita dei bossoli dei colpi esplosi, quindi se ne prevedeva il loro recupero;
    per eventuali armi alari mentre il nomenclatore mostra con precisione il portello visita mitragliatrice alare ( cat. 312) ed il portellino per carico munizioni  (cat. 3131) sul dorso dell'ala Sx (per la dx è la stessa cosa anche se non riportato) per la pannellatura ventrale corrispondente (cat. 210B) non viene specificato nulla anche se il disegno dello stesso mostra un foro rettangolare che potrebbe anche essere un foro di espulsione bossoli.
    Risolto? Forse si forse no, perchè ricordo di aver visto, una volta,  un'arma alare da 7,7 (proprio quella del Macchi) montata su treppiede per un uso terragno e questa aveva una..... sacchetta per il recupero bossoli.
    A proposito di ricordi mia madre mostrava, ancora negli anni 60, una camicetta fatta con la seta dei paracadute americani di una delicatezza impensabile per noi.
    Giorgio
    non erano i Rep che disponevano, ma i singoli piloti in base alla loro importanza ed esperienza. Se il pilota non voleva l'arma alare queste venivano sbarcate.
    Se non ho interpretato male i dati il peso delle due 7,7 e del relativo munizionamento non era proprio indifferente mentre i risultati si faceva fatica ad apprezzarli (considerate che erano due sole se fossero state 8 come per gli Hurricane la cosa sarebbe stata notevolmente diversa).
    Insomma i risultati ottenuti dalle due 12,7 sembra che, almeno contro altri caccia, fossero giudicati soddisfacenti dai piloti anche perchè le nostre armi facevano uso di munizionamento variegato compresi i proiettili esplos....
    Per gli altri
    Confermo la IV Serie come quella da cui si è iniziato a fornire i velivoli con la predisposizione delle armi alari, ma predisposizione non vuol dire che le mitragliatrici ci fossero veramente..
    Non sparate sul pianista se trovate cappellate.
    Tex

  • edited October 2016
    OT: alla fine Giorgio ti eri preso il plotter da taglio cameo che ne parlava svariati anni fa ultramini? perchè con quello dovrebbe essere una manna fare le mascherine (opps era riferito al post del g55)
  • io sto cercando una taglierina a controllo ma che riesca almeno a tagliarmi 3mm di roba, anche se mi basterebbero 2, ma ci metto le imperfezioni eventuali di materiale ... non la trovo, dannazione ! Fatemi sapere se avete suggerimenti ...

    quanto al recupero bossoli:
    Tex lavora, lavora ...  :-D per ora ho a disposizione solo tavole da manuale dei Macchi 202 e 205. Per le ali , parlo delle ali, ma poi cercherò pure per quelle di fusoliera ...  sul 202 e 205 prime serie sicuramente avveniva l'espulsione del bossolo, non veniva raccolto. Vedasi non solo la presenza dell'ala con relativo foro rettangolare, ma anche le piastre predisposte per le varie rastrelliere e corsie di uscita dei nastri  e dei bossoli, in particolare per il Macchi 202 e i primi 205 armati di 7,7, i pezzi che il nomenclatore indica come 14533 e 14532 ... poi ditemi se qua non si è andati veramente sul dettaglio !!!
    Per il 205, parlando però di calibri da 20mm, sempre presenti i fori di espulsione dei bossoli più qualche foro per i gas ... e i pezzi 14811 e 14812 ! Bingo !!!
    Per le 12,7 invece in fusoliera è probabile che i bossoli venissero recuperati, visto che come dice Tex non si capisce come e da dove sarebbero potuti uscire ... all'atterraggio l'armiere doveva avere un certo da fare a ripulire ... sarebbe da trovare ancora qualche vecchio, che si ricordi ... sempre meno possibile ahinoi ...
     
  • Grande Gioca, hai subito risposto a suon di numeri.
    SI concordo con quanto hai ipotizzato, non avrebbe avuto senso quel foro rettangolare sul pannello ventrale.
    La prossima volta che vado a Vigna guardo meglio  il 202 ed il 205 ( che poi è un 202 rimotorizzato con DB605) per vedere come se l'erano cavata i nonni.
    Purtroppo credo che tra te e me c'è tutto quel che è rimasto, a si forse quello del 79, li mi sono riproposto di scrivere un libercolo con Aviolibri. Se ci riesco una copia per gli amici del Forum è garantita (Oh a gratis è!)
  • edited October 2016
    senza che scansioni e poi metta su photobuchet ... qua a questo link qualcuno aveva già messo in parte i materiali
    image
    il disegno in basso, si vede la scatoletta delle munizioni, poi proprio di fronte all'attacco con la mg ( non presente ), un po' slittato in basso vedete quella sorta di rastrelliera che finisce su una piastra avvitata sotto l'ala, quello è la rastrelliera, la chiamo così anche se forse è improprio come termine, ma ora non ho tempo per cercarne altri, che accompagnava i bossoli verso l'uscita ... c'è una tavola con i soli rivestimenti dove si vede bene iil foro nel rivestimento inferiore ... stessa cosa per la'la poi del 205 con i 20mm tedeschi.
    E poi a guardare bene questa tavola si capisce bene pure come funzionava la raccolta bossoli ... quelli delle 12,7 in fusoliera. Praticamente finivano in un serbatoio laterale rispettivamente a destra e sinistra, sui lati fusoliera. Infatti vedete penso chiaramente le cassette di munizioni che alimentano dal centro le mg, per cui l'espulsione avveniva all'esterno per poi esser deviata in basso su questi serbatoi bossoli vuoti ... insomma, alla fine si trovano le risposte a studiarsi un po' i disegni ...
    image
    quel pannellino circolare sui lati della fusoliera probabilmente serviva a svuotare il serbatoio bossoli ( pezzo nomenclatore 1419 sul 202)  a fine missione ... è l'unico pannellino circolare sulla fiancata, un po' sopra il raccordo karman ... è pure indicato sul disegno sopra, solo che si capisce poco perchè il serbatoio nel suo ingombro è tratteggiato, ma lo vedete bene sulla parte a dx , con tanto di condotto che porta al pannellino circolare ....


    PS: è chiaro che ora mi aspetto che chiunque farà un Macchi 202 o 205 presenterà il modello con il pannellino circolare aperto e realizzerà l'armiere che svuoto tutto quanto ... altrimenti la medaglia gli sarà negata immediatamente ! No bossoli, no party !!!
    SalvaSalva
  • Ottime immagini, grazie per averle postate !
    Sulla presenza dello scarico bossoli per il 20mm alare del 205 non avevo dubbi. Ora chiaro che a sto punto anche il 202 se predisposto doveva avere uno scarico bossoli sull'ala. A sto punto mi tocca inciderlo in qualche modo... essendo per le 7,7 mi aspetto una feritoia un filo più piccola di quella dell'ala del 205
    Interessante anche il meccanismo del recupero bossoli per le 12,7 di fusoliera.
  • Le immagini dei soli rivestimenti mostrano chiaramente la differenza dimensionale delle feritoie , ovvio più grandi in quelle del cannoncino, inoltre se nell,ala con la 12,7 era presente solo lo scarico bossoli e null'altro, con i 20mm erano presenti altri due sfiati e pure due bugnerete dietro questi fori, i disegni di ali mi pare riportino tutto .
  • Visti i disegni, la feritoia è decisamente molto piccola. Farla sul modello ormai già assemblato non sarà semplicissima ma ci si prova
  • ti dico come opero io in questi casi, anche a modello non ultimato, indistintamente. Incido le dimensioni dell'apertura.
    Pratico due fori con trapano manuale, punta ovviamente un po' più piccola come diametro della larghezza del foro, alle estermità del rettangolino. Se il foro è abbastanza lungo pratico anche un foro al centro , anche due se diametri e dimensioni lo consentono. Poi con cutter dotato di lama nuova entro dentro i fori e tolgo tutto quanto rimane. Vengono delle aperture direi piuttosto precise. E anche sul piccolo ottieni buoni risultati. Fondamentale che la lama sia nuova.image
    questo il risultato  su un kit in 72, dove le feritoie erano chiuse, in qualche caso quasi inesistenti per stampa non certo di buona qualità ... il kit è un AZ della produzione più scadente.
  • Mi è venuto un altro dubbio: ma il mio Serie IV di produzione SAI, che tipo di fasci alari avrà avuto ? Quello originale con manico laterale visibile ? Uno dei vari tipi semplificati ? Qualche idea ?
  • E altro dubbio: sul lato sinistro abbiamo prima il numero di squadriglia all'interno della fascia bianca e poi verso coda il numero individuale. Sul lato destro, come erano organizzati i numeri ? Ho visto varie combinazioni su aerei di altri reparti, c'è qualche indicazione su cosa faceva la 396a Squadriglia ? Dovrò mettere ancora il 396 sulla fascia bianca con il numero 2 verso coda o saranno invertiti in modo da legger comunque 396-2 ?
  • Aggiungo: ho trovato fino ad ora solo immagini di G-50 dello stesso 154° Gruppo di cui la 396a faceva parte e questi portano tutti il numero di squadriglia sempre a prua col numero individuale sempre verso coda... alla peggio se non trovo fonti certe userò questo sistema, ipotizzando che fosse comune ai velivoli di tutto il Gruppo...
  • In genere viene sempre prima il numero di squadriglia e poi quello di "carrozzella" .  In genere...ma può accadere anche il contrario... vale sempre la stessa regola: fare sempre, riferimento a cose certe viste in fotografia perchè il famoso cugggino è sempre in agguato con il suo peperoncino.
    Tex
  • Già, sono proprio queste eccezioni che mi fanno venire i dubbi.. il disegno sull'Ali e Colori Vol.2 del "mio" aereo non mostra il lato destro ma dalla vista superiore si vede che segue lo standard, quindi Squadriglia prima e numero individuale dopo.
    Però vedo appunto che i G.50 della 395a avevano sempre il numero di squadriglia verso prua... mah !
  • Anche li, chi ha fatto il disegno (profilo, che poi mi ricorda tanto la battuta che disegnandolo  in quel modo
     ti risparmi un palla) aveva a disposizione le stesse nostre informazioni e se a te è venuto il dubbio deve essere venuto anche a lui, solo che lui ha dato la sua interpretazione ora devi dare la tua. 
    :-D
    Tex
  • Già, quindi aspetterò ancora una mezza giornata e se non salta fuori qualcosa di nuovo darò la mia e metterò il numero di squadriglia a prua e l'individuale dietro, come da foto dei G.50... alla peggio avrò sbagliato !
    :-D

    La questione fasci invece non saprei come risolverla, ho provato a guardare altri aerei prodotti dalla SAI come ad esempio gli S.7 ma capire che tipo di fascio è dipinto su fondo neutro verde oliva scuro in una foto degli anni '40 postata su internet è praticamente impossibile !
    :-D :-D :-D
  • E rieccoci con i dubbi ! La matricola militare.... L'ali e Colori Volume 2 sul 202 ha un disegno del mio 396-2, la didascalia dice che è il 7427, nel disegno c'è scritto 7437... inizialmente ho pensato a un errore del disegnatore ma poi ho trovato un riferimento su Internet ad un notiziario CMPR (l'84/2) dove questo aereo sarebbe identificato come 7437.... qualcuno ne sa di più ? Ce ne è una foto a Pag.29 dell'Ali d'Italia, qualcuno riesce a vedere bene la matricola ?
  • Giorgio ho visto il disegno del 7437 che dici , per altro di Brioschi di cui ho la massima stima, ma secondo me quello che è errato è la MM 7427 che con buone possibilità trattasi di mero errore di stampa.
     Tex
  • Quindi ritieni che sia il 7437 ? L'ali d'Italia dove c'è la foto cita la matricola 7427, il notiziario CMPR la 7437... che fatica !
    Che poi è anche una fatica tagliare dal foglio decals le cifre individuali del foglio Skymodel, veramente una faticaccia !
  • Quindi anche il CMPR conferma la 7437. A meno di rintracciare altre prove che mostrino l'esistenza della 7427 
    nella stessa configurazione non può essere altro che un errore di stampa sulla didascalia e NON sul disegno.
    Cmq Giorgio, un consiglio in questi casi meglio mettere magari solo le prime due cifre della MM 74..le altre due si potranno sempre aggiungere in un secondo tempo con più prove probanti in mano.
    Tex
  • edited November 2016
    ma in 1/72 si riescono a leggere i numerini della matricola? ..io andrei di desaturazione post posa decals , sporcature e mini scrostature ah hoc..insomma agirei di "mestiere"  :-9

    anche perchè realisticamente a meno di metterci il naso sulla fusoliera sarebbe pure non realistico poterli leggere superdefiniti da decals a quella distanza.. lo so con questo discorso i cockpit sarebbero buchi neri alla matchbox...però ultiimamente tendo a desaturare di brutto tutti i micro stencils e mi sembra che il risultato sia + convincente...
  • Le decals Skymodel sono molto ben stampate da questo punto di vista, i numeri di matricola si vedono benissimo da vicini ma sono stampati molto piccoli, così che da lontano si intravedono appena, quindi li posso anche mettere. La fregatura è che sono stampati uno attaccato all'altro ed è difficile tagliarli uno ad uno, molto difficile...
  • E ancora più difficile sarà posizionarli affiancati e paralleli  :-D
    Ma si sa... il modellista è nato per soffrire.
    Tex
  • Purtroppo ho scoperto un altro problema: i numeri così piccoli non si attaccano ! Si vede che non c'è molta colla, e anche usando la future/klear è quasi impossibile fare restare i singoli numeri sul modello. Quindi dovrò risolvere in altro modo...
  • Usa un foglio decal trasparente , su di esso posizioni i numeri che in piano si attaccano meglio poi spruzzi la future con l'aerografo  fai asciugare bene e ritagli la strisciolina con i numeri.
    Infine attacchi il tutto sul modello ed altra passata di future.
    A me ha funzionato
    Tex
  • Che buona idea !
  • funziona anche con i fogli di trasferibili LETRASET o affini. Si costruisce il numero o la scritta trasferendola sul supporto trasparente delle decals e poi si taglia il tutto e si procede al trasferimento del tutto sul kit ... praticamente è come se ti assemblassi la decals da solo ... diventi un piccolo uomo-cartograf ! 
  • I trasferibili....porca miseria a Roma non si trovano più da anni peccato, in effetti facevo proprio come ha detto 
    Gioca, occorreva solo un carattere più somigliante possibile. Poi con l'avvento dei PC è finito tutto anche i Disegnatori.
    Riuscivo a fare le fotoincisioni in casa su due facce, ci volevano secoli, ma le facevo, poi è uscito il digitale e la pellicola fotomeccanica è divenuta  introvabile così come gli acidi per trattarla... devo trovare il tempo di trasferire il procedimento in digitale oppure iniziare a studiare i plotter e le stampanti 3D
    C'è qualcume che già lo ha fatto? La loro applicazione al nostro hobby sarebbe interessante.
    Tex



     
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Origami
Origami is the Japanese word for paper folding. ORI means to fold and KAMI means paper and involves the creation of paper forms usually entirely by folding.

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