fascismo alle mostre.. ma quale...quello della regia o della rsi ?

Perche' in una stagione dove si criticano le bandiere esposte mi sorge il dubbio se siamo piu' fascisti io e Gioca che esporremo ad una mostra il cr 42 della Revell memore di una epica sfida al club di anni fa tra patate e prosecco oppure il macchi rsi dello sborone di turno che ostenta i colori delle chip originali della Vitocharts ..

Non potro' quindi piu' portare il mio diorama in 72 di fanteria tedesca che si rifocilla all ombra del casolare italiano dove troneggia la scritta " Viva il duce ! "...

Mannaggia che tempi difficili...

Commenti

  • Dopo il divieto di svastica e le menate sul fascismo (perché proprio di menate si tratta), per andare sul sicuro dovremo buttarci tutti su soggetti sovietici perché, se é pur vero che ha fatto molti più morti del fascismo, nessuno in Italia si permetterebbe di tirare fuori una "apologia del comunismo"...
  • Beh dipende dalla bandiera... se ti riferisci a quella di Firenze, possiamo fare i precisini quanto vogliamo dicendo che era una bandiera imperiale eccetera, ma la realtà è che è uno dei simboli preferiti dei movimenti neonazisti.
    Noi che siamo appassionati di storia (alla fine ogni modellista è almeno un po' appassionato di storia) andiamo a vedere le origini dei simboli e li inquadriamo nel loro contesto storico eccetera, noi facciamo il discorso che non sono le macchine che portavano le insegne a essere cattive di per se eccetera, ma nella terra delle spranghe questa è la mia bandiera e quella è la tua, chissenefrega se quella bandiera è storicamente corretta, identifica me e i miei e se sei uno che per me non va bene, la spranga te la calo sul cranio. Poi ognuno ha le sue idee, ma io non apprezzo che chi debba difendere tutti i cittadini faccia parte di gruppi che dicono chiaramente che qualcuno ha il diritto di vivere e qualcun'altro no.
  • Gabriele said:
    Dopo il divieto di svastica e le menate sul fascismo (perché proprio di menate si tratta), per andare sul sicuro dovremo buttarci tutti su soggetti sovietici perché, se é pur vero che ha fatto molti più morti del fascismo, nessuno in Italia si permetterebbe di tirare fuori una "apologia del comunismo"...
    Sempre rifacendomi a fatti recenti, ti garantisco che nelle nostre caserme se metti fuori qualche simbolo comunista non sarai affatto il benvenuto... non esiste una legge dello stato ma ci sono leggi non scritte in tanti ambienti. Già ai tempi della naja quando in teoria l'esercito era "esercito di popolo" nel senso Napoleonico del termine, c'erano reparti in cui essere anche solo di sinistra non era consigliabile per passare un anno sereno...
  • giorgio ti riferisci al gruppo dei paracadutisti, tendenzialmente di destra e operativo a Pisa e Livorno terre storicamente "rosse"...mi ricordo amici che nei primi anni 80 fecero una spedizione "punitiva' in centro e fu consegnata la caserma intera per qualche giorno...mi stai facendo ricordare anche un bell episodio avvenuto nei classici " tre giorni" di visita militare...il classico imbonimento del tenente dei para' che cerca volontari per arruolamento spiegando che durante il servizio di naja si compiranno attivita' legate al lavoro civile.....salta fuori lo sborone di paese..." io nella vita faccio il Dj...." risponde il tenente...."..allora lei finira' sicuramente nelle trasmissioni"..............per la cronaca fece un anno di guardie come VAM...uno che di aerei non sapeva un cazzo
  • Lucio, in effetti il mondo dei parà ha sempre avuto tendenze abbastanza "nere"... (non mi funzionano più le faccine, qui ce ne starebbero diverse ;-) )
    D'altra parte unità come quelle hanno sempre avuto una forte dose di "machismo", che sin sposava bene con la destra. Ricordo le assurdità di alcuni parà che frequentavano il mio stesso corso, c'era uno che valutava gli altri solo da quante flessioni facevano. Ricordo ancora le risate quando un unità di parà in un'esercitazione era stata sverniciata da un gruppo di alpini, che magari non facevano le flessioni o il contrappello appesi al letto a testa in giù, però quando c'era da muoversi sui sentieri sapevano come fare... e la faccia del nostro parà supermacho quando era finito quasi ultimo nella sessione di tiri. Era incazzatissimo e per rifarsi si era messo a fare flessioni in mezzo alla camerata sfidando gli altri, una comica.
    Tornando serio, lì'essere di una parte o dell'altra comunque aveva impatto un po' dappertutto e anche ad alti livelli... quando ho finito il mio corso e con una dozzina di altri siamo stati inviati al battaglione finale, ci hanno dato una qualifica di sicurezza che permetteva di compiere incarichi che comportavano l'accesso a cose riservate. L'unico a cui non l'hanno dato era figlio di un sindacalista ! Quello a cui venivano dati più incarichi del genere era un simpatizzante di estrema destra (molto estrema, roba da naziskin) che era legato a un gruppo di ultras della squadra della sua città, squadra che è molto nota negli ambienti di Polizia per gli eccessi dei suoi tifosi.. alla fine un ultras neonazista era considerato preferibile a tutti quelli che non avevano particolari interessi politici.
    Che poi il neonazi ultras e il vero comunistone della compagnia (un altro a cui non avevano dato la qualifica) fossero diventati quasi amici inseparabili, nonostante le discussioni politiche e le vicendevoli prese per i fondelli, è uno dei tanti aspetti di quel mondo particolare che era la naja...
  • Uhmmm.....   ... no comments
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Origami
Origami is the Japanese word for paper folding. ORI means to fold and KAMI means paper and involves the creation of paper forms usually entirely by folding.

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