potrebbe essere un 109 ...

il prossimo 1/32 della tamiya ?
Dato che stanno rieditando in questa scala i piu venduti della gamma ww2 non mi sorprenderebbe affatto...
Aspettiamo conferme dal cugggino di Giovanni...

Commenti

  • Me 262 monoposto
    Tex

    PS loro insistono per fare un MC205 Veltro III serie, ma qualcuno sembra li abbia convinti a fare il 262: più sicuro.
  • Il macchi 205 esiste già da tamiya ma lo vendono solo ai veri amici , non quelli Facebook! ;);););););););););););););););););););););););););););)
  • Possibilità, da 1 a 100,  di poter entrare in quella cerchia ?
    Spiacente non ho mogli o sorelle (che vista l'età non sarebbero neppure spendibili) da proporre quale contro partita.
    Tex
  • Io in quella cerchia da un lato vorrei entrare, ma dall'altro ... se sbagli un FS sei costretto a fare Harakiri con un pezzo di sprue affilatissimo !
    Il rischio vale a candela ?
  • Anche se (credo) di essere uno dei pochissimi a conoscere quale era, veramente, il colore sabbia della Macchi (Nino Arena docet)?
    Allora non rimane che l'auto costruzione.
    Tex
  • veramente noi al nido avevamo dei rottami di un macchi, trafugati all esemplare ritrovato a Correzzola (PD) nel 2006 o giu' di li'...nonostante gli anni il nocciola chiaro era verosimilmente uguale al Gunze...dovrei avere anche le foto su qualche chiavetta ma prima devo oscurare i visi per la privacy...non voglio denunce
  • Dici bene Lucio. Noi il vero nocciola italiano l'abbiamo toccato e leccato con mano e lingua !  Non sa di nutella comunque !
  • già, con il maniaco di persecuzione in circolazione che ci accusava di mandargli missive anonime a casa ... robe da pazzi, veramente robe da pazzi !

  • Ma il colore Macchi (almeno per i 205 III) non era il nocciola 4 della famosa tabella ....
    Tex
  • Era, era.. Toccato con mano

  • Lettera Macchi con cui si chiede il permesso di usare , al posto del nocciola chiaro 4 (non più disponibile in ditta) un colore (non viene indicato il suo riferimento) da loro (Macchi) già usato come colore di fondo per la verniciatura dei velivoli e disponibile in buona quantità.
    La lettera è vera (Vedi "I velivoli della serie 5" Arena N.) ed il colore dovrebbe essere quel " senape " caratteristico dei 205, ma  anche di 202 ultime serie e/o ricondizionati Ditta.
    Il discorso venne fuori quando,  nei primi anni '80, si trattò di riverniciare il 205 del Malignaghi che, secondo me, era un pò troppo giallo, ma datosi che ero solo Cap e per giunta giovane, fui mandato molto cordialmente a fare in...o.
    Certo poi arrivati ai Rep i colori non avevano più storia, ma alla consegna nuovi di pacca ...non era il nocciola chiaro 4 della Tav 10
    Tex
    PS vi torna con le vostre esperienze?
  • al solito, occorre stabilire se poi il permesso fu accordato. Ma anche non dubitando che lo possa esser stato, sarebbe da sapere se poi le scorte di nocciola 4 arrivarono e quando ... perchè io sono assolutamente d'accordo che le eccezioni siano la regola, specialmente in tempo di guerra, ma che da eccezioni diventino regola no, su questo non concordo, salvo non si riesca a dimostrarlo. Ovvero, se questo senapone fu utilizzato, non è per niente detto che fu solo usato quello. Se mi sono spiegato e spero di sì. Il reperto "scavato" in ogni caso mostrava il nocciola 4 tavola 10 e chip delle vitochart originali, ovvero le chip da cui tutto è partito per le vitochart. Ho le fotografie da qualche parte, ma penso in altra memoria del pc. Si trattava comunque di un esemplare ANR.
     
  • Ricordi quello riportato in volo e proveniente dal Malignaghi di Udine, era uno dei tre rimasti e quello che poteva essere riportato in volo senza troppi problemi, quello in migliori condizioni insomma.
    Lo vidi alla Macchi in fase di prova motore e già riverniciato, molto bello, sembrava vero (eh,  eh), ma il "sabbia" non era un nocciola era molto giallo, troppo. Non ne ho mai visto uno nel colore senape che dico io eppure sono convinto che fosse proprio quello. Anche le foto in B&W non mostrano un eccessivo contrasto con il verde delle amebe. Per quanto riguarda il suo vero uso non ci sono dubbi , la lettera era del tono: "o così o pomì"
    Tex
  • Sì, ho capito quale intendi.
     Il nocciola dei relitti è un colore scuro, assimilabile ad un terra scuro inglese per capirci, lontanissimo da un senape o da un middle earth inglese che invece mi pare di capire sia il colore che intendi tu, quanto meno vicino a quello. Certo sarebbe interessante sapere se e quando poi alla Macchi arrivarono scorte di un colore più vicino al nocciola 4 ( se non proprio quello, ho usato la formula "più vicino" visto che poi anche all'interno della definizione nocciola 4 a seconda del produttore del colore potevano esserci delle differenze, la tavola 10 faceva da riferimento, ma da riferimento appunto ) . Il nocciola del relitto scavato è appunto un colore molto scuro, analogo a quanto noto su questo colore, Credo sarebbe possibile risalire alla matricola e quindi al lotto produttivo di questo. E' anche da dire che è un colore di cui esistono testimonianze fotografiche a colori se non mi confondo con un 202 ( possibile mi stia confondendo ora ). 
  • Io penso, invece che stiamo parlando della stessa cosa.
    Il nome "senape" gliel'ho messo io per deduzione. Il nocciola 4 quello della Tav 10, sempre secondo me, la Macchi non lo ha mai usato, caso mai le altre ditte che riproducevano i 202 e la Fiat, troppo giallo e non risulta dalle foto in B&W come contrasto. In alcune, molto rare per altro, fotocolor si nota appunto questo maronastro (che dici) e probabilmente è quello che io ho indicato "senape" (perchè quando vidi quello - che poi era un 202 attualizzato a 205VIII) aveva un aspetto  troppo chiaro. Forse più realistica era la "riproduzione" del 205 di cui dispongo di molte foto appena possibile cercherò di postarne qualcuna così rendo meglio l'idea di cosa voglio dire.
    Tex
  • Un nocciola chiaro simile a un terra scuro inglese mi incuriosisce. Il terra scuro è un colore piuttosto scuro, devo cercare il valore di riflettività ma mi sembra sia intorno al 12%.
    Uno schema con questo colore e il verde scuro avrebbe molto poco contrasto
  • In effetti è ciò che si denota dalle foto B&W dell'epoca (per i velivoli Macchi di produzione mid '43).
    Tex
  • l'aspetto molto scuro dei nostri aerei, almeno alcuni, è di fatto riportato dagli stessi inglesi, leggasi i resoconti relativi alla colorazione dei CR42 atterrati in vario modo su suolo inglese, dove viene descritto un colore piuttosto scuro, assimilabile al terra, sebbene per altro i colori poi fossero tre e non solo due,come invece riportato dalla relazione sul velivolo abbattuto e in qualche modo ritrovato su suolo albionico.

  • Sui contrati di immagini in B/N non farei troppo affidamento, da pubblicazione a pubblicazione cambiano radicalmente, ogni foto è diversa a seconda della pubblicazione dove la trovi, ecc ... se si avessero gli originali un po' di più, ma poco di più.
  • Hai perfettamente ragione: le foto che ci sono fanno veramente schifo sia come ripresa sia come qualità.
    Epperò... il contrasto tra due colori, (anche se qui parliamo di grigi) si nota sia che la foto sia esposta correttamente sia che no.
    Se uno è chiaro (giallastro nocciola 4) e l'altro scuro (verde) la differenza si vede, mentre tra un verde (amebe) ed un fondo ( senape=marrone scuro) si intravede. La fotocolor di pag. 93 di un 205 prima serie (Cieli di Guerra)  mostra le amebe verdi  classiche eseguite in Macchi mentre il fondo è un bel marroncino-senape  che non centra nulla con il nocciola 4 usato invece in Fiat per le mimetiche a "ramarro".
    Mah..forse stiamo parlando del sesso degli angeli.
    Tex
  • eh, un po' sì ... comunque sia il documento esiste ed è interessante ( intendo la lettera di richiesta utilizzo vernice altra ). E mi fido più dei documenti che delle nostre interpretazioni su contrasti di foto in B/N, ti assicuro pure quelli alterati a seconda della carta e stampa. Poi se volete parliamo pure del sesso degli angeli e se sia loro concesso fornicare o meno ... comunque anticipo che non vedrei perchè non potessero farlo, e proprio loro ai più altri livelli, quanto meno come quota operativa ! ; ))) 
  • Scusate, ma mi sto perdendo...
    Il discorso lettera è chiaro.
    Quello del colore sugli esemplari "scavati" meno...
    Stiamo dicendo che il nocciola chiaro 4 di suo era un colore scuro tipo dark earth inglese ? O che il colore usato da Macchi era di questo tipo ?
    Ho controllato la riflettività del dark earth, è del 13%, quindi un colore piuttosto scuro. Ora con un colore del genere appunto le amebe si intravedono appena. Non ho controllato ogni foto di Mc.205 che ho in casa ma lo farò.
    Consideriamo però anche che le foto possono dare risultati diversi a seconda di tipo di pellicola, eventuale filtri usati sulla macchina, conservazione eccetera eccetera. Far diventare un giallino molto scuro in una foto B/N è molto facile, basta vedere certe coccarde in fusoliera di aerei Inglesi col bordo esterno nero... quindi va bene fidarsi fino a un certo punto delle foto
    Allo stesso tempo anche i reperti scavati possono avere cambiato colore, a seconda delle reazioni chimiche della vernice col terreno. Immagino che questi reperti siano stati ripuliti per bene e si sia verificato il colore più in profondità possibile invece di guardare solo l'aspetto in superficie.
    Non darei invece minimamente retta ai report Britannici sul CR.42... per prima cosa questi erano aerei che non usavano il Nocciola Chiaro ma altri colori, quindi anche se corretti questi report avrebbero poca rilevanza.
    Poi c'è appunto il fatto che furono descritti come aventi due colori, per cui è possibile che chiunque abbia compilato il report abbia confuso giallo e marrone mimetico in un unico colore.
    Infine, e si lega al punto precedente, questi report non usavano metodi scientifici per la descrizione dei colori. Report su aerei Luftwaffe con la stessa colorazione descrivono colori completamente diversi tra loro, spesso in modo molto discorsivo e in casi in cui gli stessi relitti sono sopravvissuti si è visto come i report del tempo di guerra fossero in contrasto con quanto poi trovato analizzando i pezzi in modo scientifico.
  • visto che.... poi alla fine abbiamo deviato sul post...che mi dite del  tamiya G6 appena presentato ?

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Origami
Origami is the Japanese word for paper folding. ORI means to fold and KAMI means paper and involves the creation of paper forms usually entirely by folding.

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