Twin Otter Aeralpi 1/72

Saluti a tutti.

Questa discussione è dedicata alla costruzione del modello in scala 1/72 del De Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 100, uno dei velivoli appartenuti alla compagnia Aeralpi negli anni 60. Oggi l'Aeralpi non esiste più.
Avrei voluto iniziare molto prima i lavori, ma tante cose mi hanno tenuto lontano dal banco di lavoro.
Questa è una foto dell'originale scattata sul piazzale dell'aeroporto di Cremona in occasione di uno dei pochi voli charter effettuati all'epoca.
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Tempo fa, scoprii che l'amico Lucio era interessato allo stesso aereo per il quale stavo preparando le decal, così ho pensato di documentare i lavori per la realizzazione.

Il kit è forzatamente un Revell, riedizione senza modifiche della più ricca e antica scatola Matchbox.
Le inesattezze e le caratteristiche sono rimaste immutate e in alcuni casi peggiorate dall'età degli stampi, ma sono tutte cose con le quali si può convivere.
Le differenze fra il tipo proposto dalla scatola e quello da realizzare sono di poca rilevanza, ma significative. Non sto a fare l'elenco qui: le vedremo di volta in volta.

Gondole motori
Sono molto approssimative con le prese d'aria "tappate" da una parete a circa 3mm: inguardabili.
Inoltre le uscite dell'aria sul ventre sono o chiuse o molto nude. Vale la pena dedicare un po' di tempo a questi dettagli.
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Così le gondole non sembrano proprio vuote e si può scorgere il parzializzatore interno
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I tubi di scarico forniti dal kit appartengono ad una versione differente: i miei devono essere leggermente ellittici. Giuro che non ho idea del motivo per il quale la Pratt&Whitney Canada li abbia dotati di tre membrane verticali interne, ma accettiamo la realtà.
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La sede dove vanno posizionati ai lati delle gondole non rende l'idea di una sottile parete di lamiera di alluminio, quindi ho allargato i fori, ribassato la plastica e applicato un pannellino forato per poter ospitare i nuovi scarichi.
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Mi aspetta un certo lavoro di finitura che farò quando applicherò i nuovi sfiati principali già in lavorazione.
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Questo è tutto, per il momento.
Abbiate pietà: non aspettatevi aggiornamenti frequentissimi perché purtroppo mi avanza poco tempo per il modellismo.

Bye
Euge

Commenti

  • Da te non mi aspettavo di meno, ottimo inizio, soggettto molto curioso, non sapevo fossero impiegati in Italia.
  • Ups , non avevo visto che c'era già il wip.. Ottimo inizio
    Le lamelle nei tubi di scarico non potrebbero essere un semplice sistema anti intrusione?
  • Grazie, Roberto e Pierpaolo.
    "Sistema anti intrusione?" potrebbe proprio essere!

    Tempo per un breve aggiornamento.
    Dai motori alle ali. Il Twin Otter ha una paretina antiscorrimento verso l' estremità di ogni semiala.
    Questo è ciò che offre il kit.
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    Decisamente non ci siamo.
    Ho approfondito e rettificato la sede ed inserito due piastrine di plasticard
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    fra le quali inserirò un ulteriore parte da profilare alla fine
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    Lo spessore è di 0,25 che sembra adeguato alla scala.

    Altro aspetto da migliorare: la deriva.
    Nel kit l'estremità è molto arrotondata, ma nella realtà è più squadrata.
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    Semplice aggiunta di un po' di ritagli di sprue. Già che c'ero ho separato la parte mobile e rifatto il trim che andrà di seguito diviso circa a metà. Questo è poco visibile nella foto perchè è fatto della plastica trasparente delle custodie dei CD; un ottimo materiale che consiglio di provare, specialmente quando si devono ottenere spessori sottili tipo bordi d'uscita.
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    Dal profilo e dal segno della giunta (non ostante il primer) si vede dove cambia. In totale è più alta di circa 1,5 mm.

    Grazie per l'attenzione.
    Bye
    Euge
  • Lavoro molto bello !
    Una curiosità, la plastica delle custodie dei CD si incolla con la colla da modellismo solita o serve la cianoacrilica ?
  • Giorgio N said:

    Lavoro molto bello !
    Una curiosità, la plastica delle custodie dei CD si incolla con la colla da modellismo solita o serve la cianoacrilica ?

    Grazie, Giorgio.
    Normalmente non uso colle commerciali tranne "Tamiya tappo verde" per lavori delicati. Faccio un mix di plastica dello sprue con acetone e diluente nitro. Con questa, le custodie si incollano bene. Credo che sia un polistirene normale, magari un po' tenace e quindi le colle normali dovrebbero andare bene.
    Provato anche la ciano e funziona.
    Bye
    Euge
  • Saluti a tutti. Tempo per un breve aggiornamento.
    Le gondole dei motori sono pronte, a meno di qualche finitura che farò quando saranno già incollate alle ali.
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    Ho preparato il pavimento della cabina passeggeri perché un minimo di arredamento ci vuole: i finestrini sono davvero grandi.
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    Sembra anche abbastanza a posto.
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    Nel valutare le quote per le posizioni dei sedili, mi sono reso conto che il passo dei primi tre finestrini di entrambi i lati non corrisponde alla variante -100 dei primi anni.
    Quindi, oltre ad aggiungerne uno, dovrò spostare quelli esistenti per ottenere la giusta spaziatura.
    Se si confronta la foto sopra con quella dell'originale all'inizio, si capisce il problema.
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    Altra differenza è la mancanza nel mio esemplare del rinforzo di protezione in fusoliera corrispondente al piano delle eliche: facile qui grattare via. Neanche le uscite di emergenza c'erano!
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    Ecco qui: pavimento e sedili in lavorazione
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    Chissà, forse in settimana riesco a finire gli interni.
    A presto
    Euge

  • Aereo particolare, bel lavoro. Non si puo dire che sia un modello facile! Io avrei gia buttato tutto nel cestino appena scoperta la magagna dei finestrini :-P
    Complimenti per quanto fatto fino ad ora e per la tenacia!
    Ciao
    Mirco
  • Ottimo lavoro, un piacere seguirti.
  • Grazie per gli apprezzamenti.
    Mirco, i finestrini non sono una magagna per se; sono io che mi sono intestardito a fare un esemplare diverso da quello del Kit.
    Ad ogni modo, problema risolto con 2 bei pezzi di plastica rigida e un po' di lima.
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    Provato l'arredamento nella fusoliera e si vede giusto quello che serve.
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    Per ora, è tutto.
    A presto
    Euge

  • Buona Domenica.
    Ben lontano dall'aver finito gli interni (manca tutto il cockpit), almeno ho fatto un po' di sicurezza per i futuri vetrini che devono essere applicati dal'interno ad uno ad uno. Così non si rischia farli cadere dentro (non domandatemi perchè lo so) e di scorgere l'incollaggio.
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    Così è sistemata anche la parete divisoria del cockpit e la porta "scorrevole" e, si sa mai che si veda, la scaletta di accesso.
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    Ecco qua.
    Grazie per l'attenzione
    Euge

  • E adesso una ventina di passeggeri!!!

  • Ed una bella hostess ;-)
  • Che figura! Due mesi e mezzo senza aggiornamenti.
    Ho lavorato più per il club che per me. Rimediamo.

    Il cockpit era già pronto da un po' di tempo. Non una meraviglia, ma con le aggiunte minime necessarie.






    Matchbox aveva dimenticato i fari d'atterraggio e Revell si è guardata bene dal fare qualcosa.
    Un bel pezzo di sprue trasparente Airfix, un dischetto di stagnola nella cava tonda hanno risolto.





    A guardare le foto (impietose) c'è ancora molto da ripulire.
    Prometto che lo farò.
    Saluti a tutti.
    Euge


  • Sempre un ottimo lavoro, un piacere seguirlo
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Origami
Origami is the Japanese word for paper folding. ORI means to fold and KAMI means paper and involves the creation of paper forms usually entirely by folding.

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