B-24 Monogram 1:48: che fare .....

Quando i problemi non si risolvono ...

Ve la faccio breve. Nel 1986 compro una delle mie prime riviste modellistiche (da ragazzo) ed all'interno trovo un interessante articolo di Giorgio Salerno sul velivolo, con disegni e dettagli di tutti i particolari. Si riporta che l'unico kit in circolazione in pratica è il Monogram in scala 1:48.
Dieci anni più tardi mi lascio affascinare dal grande scatolone Monogram e lo porto a casa il B-24J. Ordino anche un nuovo foglio decal al negozio relativo alla decorazione "Dragoon and his tail". Con la rivista in mano parto a verificare il modello e da una prima prova a secco mi accorgo di un paio di particolari non trascurabili. La mia vetrina (in pratica una libreria con le porte a vetro) non riesce a contenere il modello montato! La semiala è grande come l'intera apertura alare di un P47.
Il kit è in positivo, ma non è il mio sport preferito reincidere. Risultato: scatolone riposto.
Passano altri 15 anni e riapro lo scatolone. Che fare ? Scrivo alla Revell e mi mandano il nuovo foglio decal della riedizione in cui è prsente anche il velivolo in NM "Patches" della 15th Air Force basato in Italia.
Mentre sto cercando decals sul sito di kits world trovo un foglio per riprodurre il famoso "Sunshine" atterrato a Venegono e soggetto di un filmato di propaganda tedesco. Il velivolo ha partecipato anche ad un'azione aerea dalle mie parti. Ho tutta la documentazione: perfetto!
Riprendo lo scatolone, compro le mascherine eduard, monto le ali ed il piano di coda, inizio la colorazione Olive Drab/Neutral Grey. Nel frattempo riprendo il vecchio numero di aerei modellismo sul B-24 e scopro che il velivolo in questione non è un J, ma un H. Differenze sono nel muso e l’articolo di Salerno non mente. Anche le foto lo confermano. La differenza sostanziale è un disegno diverso della parte vetrata del puntatore e la torretta anteriore. La modifica di tutto il muso non è banale e vedo che la cutting edge la fa in resina, ma ormai difficile da reperire.
Girovagando in rete noto che la Kits World fa il “Sunshine” anche in scala 1:72 e l’academy ha in catalogo proprio una scatola del velivolo in versione H, pure il negozio dalle mie parti ne ha un paio di scatole pronte. Modello in negativo.
Insomma che fare ?
Ipotesi sul tavolo di lavoro:
- Andare avanti con il velivolo colorato in OD/NG, fregandosene del diverso disegno del trasparente del puntatore. Invece di re incidere cercare di lavorare con la tecnica della modulazione del colore per variare un po’ la mimetica. Aspetto forse un po’ giocattoloso ? Poi dove lo metto ?
- Sverniciare le ali e Riprendere le nuove decals Revell e riprodurre il velivolo “Patches” in NM, cercando di variare le pannellature e sperare che l’effetto finale non sia troppo giocattoloso. Poi dove lo metto ?
- Acquistare l’Academy in scala 1:72, ma il modello Monogram che fare ?

Voi cosa proponente

Commenti

  • edited November 2016
    Le domande sono troppo amletiche :-D ma per quanto riguarda la modulazione del colore non vedo la dipendenza dal tipo di incisione, se non che più grande è il modello e più variazioni ci devono essere per non apparire un giocattolo. La fortuna nel tuo caso sono gli ampi spazi di manovra, pure se optassi per il 72 che proprio piccolo non è neppure quello.. ma che nel monogram direi sconfinati!! :-)
    P.S se proprio tocca votare io voto il porceddu monogram! OD deve essere uno spasso..peccato che anch io non abbia spazi per quelle bestie ..
  • il kit Academy non è il massimo, meglio molto meglio il kit Hasegawa che come dettagli e pannellature è più accurato. Il B24 di solito è un kit che fai una volta nella vita per scala ... per cui meglio fare e partire comunque dal miglior kit di base, in questo caso l'Hasegawa. Questo per eliminare subito l'ipotesi del kit Academy in 72, che sarà pure, è vero, tutto in negativo, ma se poi vieni a scoprire che tutto sto negativo è da correggere e rifare, direi che non è una buona partenza, non trovi ?
    Io mi terrei il Monogram, lo farei tutto NM con quelle decorazioni strafighe del pacifico ( mi pare una la citi fra quelle disponibili ) e non reinciderei affatto tutto, quanto ma solo quanto tolgo per le stuccature, larga parte delle pannellature la lscerei in positivo, perchè sti bestioni di bombardieri americani non erano per nulla dei racer da un punto di vista delle pannellature,per cui il tutto negativo estremo non ha senso. Erano pannelli sovrapposti ... sbagliato per sbagliato mi tengo dove posso il dettaglio esistente, anche perchè il positivo MONOGRAM era un ottimo positivo, fine e ben fatto, almeno solitamente.
    Questo è quanto penso io.
    G
    te lo firmo pure ! 
  • Vai avanti un po col monogram nella colorazione che piu ti affascina fregandotene se non e' la versione corretta. Prima di finirlo ti stufi, rimetti via la scatola per altri 15 anni e arrivi a 40 anni che sommati ai (ipotizzo) 15 di quando l'hai comprato fanno 55...(o 60 se ne avevi 20). A quel punto probabilmente la plastica del kit sara' ancora come quando l'hai comprato (il polistirene e' eterno...) ma te non avrai piu' voglia o tempo di fare modelli, venderai le decal su e-bay e gurderai quel modellone con nostalgia ripensando ai bei tempi quando eri ragazzo e pieno di voglia di fare modelli e altro...la risposta alla domanda dove lo metto sara' : dove e' stato per 45 anni! :-D
    Questo e' quello che sto facendo io con alcuni kit... :-D
    A parte gli scherzi, mettilo via prima che sia troppo tardi, se propro vuoi un modello di quell'aereo prendine uno in 1/72. Non ha senso spenderci del tempo ( che gia' ne abbiamo sempre ooco) se poi una volta finito non hai dove tenerlo. Altrimenti prima di andare avanti trova una soluzione a questo problema, questo e' il mio consiglio. Nel caso che vuoi proprio andare avanti con quello opterei per l'ipotesi n.2
    Ciao
    Mirco
  • Confermo come Gioca che i pannelli erano sovrapposti, per cui non affascinarti troppo dalla moda del re -incidere e dei pannelli in negativo.
    Per me il monogram è' uno status symbol, una scatola che merita solo la base della pila ( per le dimensioni e per il cartone robustissimo) alla quale qualunque modellista vedendola esclamera' "'ah, pero'...illo tiene o' bbb-24" ...
    Io l ho costruito, pure il b-17, mi sono divertito molto, dopo qualche anno li ho venduto a 100 euro l uno riconvertendo la somma in kit che mi interessavano ..
    Perché ricordate che ci sono anche quelli che i modelli non li sanno costruire e si appoggiano ad altri
  • Mi sa che seguirò il vostro consiglio. Svernicio le ali e continuo a montarlo come un J ed utilizzo le decals della Revell per il velivolo "Patches" in NM della 15th Air Force. Chiuso portelloni vano bombe ed interventi negli interni ridotti al minimo.
    Poi vedrò dove piazzarlo.

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Origami
Origami is the Japanese word for paper folding. ORI means to fold and KAMI means paper and involves the creation of paper forms usually entirely by folding.

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